Lo stile caprese: come un'isola ha vestito il Novecento

Sandali cuciti a mano, pantaloni alla caviglia, stampe di Pucci: la moda nata tra Marina Piccola e la Piazzetta.

02/11/2026

Marina Piccola, la prima boutique di Pucci

All'inizio degli anni Cinquanta Emilio Pucci, aristocratico fiorentino e sciatore olimpico, aprì una piccola boutique alla Canzone del Mare, lo stabilimento di Marina Piccola voluto dall'attrice inglese Gracie Fields. Lì vendeva camicie di seta, foulard e costumi stampati con geometrie che sembravano nate dal riflesso dell'acqua sugli scogli. Per la prima volta l'abbigliamento da vacanza diventava un linguaggio a sé, pensato per il sole e il movimento più che per il salotto. Quella baia riparata, con i Faraglioni sullo sfondo, fu insomma il primo luogo in cui la moda italiana del dopoguerra mise alla prova la propria leggerezza. La collezione Marina Piccola riprende quello spirito: forme pensate per la pelle abbronzata e il sale, da portare sulla spiaggia come a cena.

Marina Piccola
Marina Piccola

Via Camerelle e il sandalo su misura

Nel 1946 Amedeo Canfora aprì la sua bottega di sandali vicino alla Piazzetta. Il metodo era semplice e quasi artigianale nel senso più antico: il cliente appoggiava il piede su un cartoncino, il calzolaio ne tracciava il contorno e in poche ore il sandalo era pronto, con listini di cuoio e talvolta pietre o conchiglie applicate. Jacqueline Kennedy, Grace Kelly e Sophia Loren ne fecero un rito obbligato. Da allora via Camerelle e le stradine vicine sono rimaste la passeggiata dove le botteghe convivono con le grandi firme. La collezione Via Camerelle nasce da questa idea di misura e di dettaglio: gioielli che accompagnano il passo, senza mai appesantirlo.

Marina Piccola
Marina Piccola

Il pantalone che prese il nome dell'isola

Il pantalone alla caviglia, stretto e corto, fu disegnato nel 1948 dalla stilista tedesca Sonja de Lennart, che lo chiamò semplicemente "Capri". Il nome non era casuale: sull'isola le donne lo portavano già per salire le scale tra i giardini o scendere ai bagni senza bagnarsi l'orlo. Poi Audrey Hepburn lo portò sullo schermo e il capo divenne un'abitudine di tutto il mondo. Era un abito pratico, adatto a una vita fatta di scalinate e sentieri, che però non rinunciava all'eleganza. In Piazzetta, il salotto dell'isola, quella silhouette sfilava ogni sera tra i tavolini dei bar. La linea Piazzetta 925, in argento, ha la stessa naturalezza: sta bene a ogni ora e non chiede occasioni speciali.

piazzetta 925
piazzetta 925

Un profumo nato in una certosa

Secondo la tradizione, nel 1380 il priore della Certosa di San Giacomo, avvisato all'improvviso dell'arrivo della regina Giovanna d'Angiò, raccolse i fiori più belli dell'isola. Quando, giorni dopo, andò a gettare l'acqua del vaso, si accorse che aveva preso un profumo misterioso. Nel 1948 un chimico piemontese, con il permesso del priore, riprese quelle formule e fondò Carthusia, il laboratorio che ancora oggi distilla agrumi, garofano selvatico e mirto di Capri. La moda caprese è anche questo, uno stile fatto di sensazioni: la scorza di limone, la macchia mediterranea, il vento che porta il sale fin sulle terrazze. La collezione Profumo di sale fissa in un gioiello proprio quella memoria olfattiva.

Marina Piccola
Marina Piccola

Il colore come vestito

Le stampe di Pucci giocavano su tinte allora considerate audaci: turchese, corallo, fucsia, verde bottiglia accostati senza esitazione. Non erano invenzioni astratte, ma il catalogo cromatico che l'isola offre a chi la guarda dal mare: il blu profondo sotto Punta Carena, il bianco calce delle case, il rosa delle bouganville sui muri di via Tragara. Lo stile caprese ha insegnato che il colore può bastare da solo, purché sia sincero, e che un accessorio luminoso vale più di un abito complicato. Da qui viene la collezione Onda Azzurra, che mette al centro i toni dell'acqua, mentre Anima Caprese riassume l'eleganza essenziale dell'isola: pochi elementi, scelti bene, che non passano di moda.

Un'eredità che si indossa ancora

Settant'anni dopo, la lezione di Capri resta attuale: vestirsi in funzione del luogo, privilegiare l'artigianato, scegliere oggetti che sopportano il sole, il sale e il tempo. I sandali si fanno ancora su misura, il profumo si distilla ancora a pochi passi dalla Certosa, e la sera la Piazzetta si riempie come negli anni di Pucci. Anche il gioiello, sull'isola, ha sempre seguito queste regole: niente vetrine da esibire, solo dettagli da vivere e da portarsi a casa come ricordo di un'estate. Per scoprire come questo stile prende forma nelle nostre creazioni, vi invitiamo a esplorare tutte le collezioni Capri Jewels.

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